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04 novembre 2007

Bologna turnaround

Cara Bologna,
ormai me lo dicono anche i baristi romani e gli autisti di Matera: non sei più quella di una volta, hai mille problemi, sei invecchiata.
Per questa notorietà ringrazio l’attuale Sindaco, che ha indubbie doti mediatiche e con quest’immagine di declino è riuscito a riportarti sulla scena nazionale, ma la malattia è iniziata molto prima di lui.
Assomigli a quelle aziende – ne avevi tante qualche anno fa – che avevano conosciuto prosperità e ricchezza nel dopoguerra, per poi invecchiare con i loro imprenditori e le loro famiglie. Molte aziende si sono trasformate, sono ripartite o hanno chiuso i battenti oppure hanno cambiato settore e prodotti o si sono trasferite. Tu sei ancora nella fase in cui “si cerca di capire”.
Cara Bologna, un po’ me ne intendo di queste situazioni, tu hai bisogno di un turnaround. E non criticarmi per i termini inglesi: i concetti si diffondono nella lingua di chi li crea. >>>

4 commenti:

Fausto ha detto...

Caro Mantovani,
complimenti per l'analisi e le proposte. Mi dispiace che non abbiano un interlocutore. Bologna non ha un progetto ne un progettista del proprio prossimo futuro.

Mario Mantovani ha detto...

Come vedete però basta accontentarsi:

L' Alma Mater scala la vetta:
prima in Italia e 47esima al mondo
Superate anche le prestigiose Sorbona di Parigi e le universita' di Barcellona, Oslo e Kobe (Giappone). Nelle classifiche delle prime 50 universita' del mondo in relazione alle diverse discipline, l'Alma Mater si colloca al 47^ posto nelle discipline umanistiche


Tutto l'articolo sul resto del Carlino http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/2007/11/13/47047-alma_mater_scala_vetta.shtml

Bruno ha detto...

Caro Mario
non ho sinora risposto ai tuoi commentari ma stavolta voglio proprio farlo prendendo spunto dagli ultimi due.
Credo come te che sia giunto il momento di smetterla con le riforme (che tali spesso non sono).
Faccio un esempio nel campo a me più conosciuto.
Ogni anno assistiamo all'emanazione di una legge finanziaria, che cala come una mannaia sulle nostre teste, che nasce dalla esigenza di
- reperire risorse
- tutelare interessi corporativi.
Con la conseguenza che non è possibile fare un minimo di pianificazione, nemmeno a breve termine: per rendervene conto pensate alle modifiche apportate alla tassazione degli immobili negli ultimi 6 mesi, addirittura con effetto retroattivo e con buona pace della "giustizia".
Quindi condivido: niente riforme, è arrivato il momento di fermarsi.
Fermarsi per riflettere e ripartire.
E qui mi riallaccio a Bologna.
Questa città - e più in generale questo Paese - sta implodendo.
Vogliamo parlare dei trasporti (la farsa del metrò, prima si poi no, il "civis" col risultato che i finanziamenti sono stati destinati ad altre città, la costruzione della stazione per l'alta velocità a Reggio Emilia - dovrebbero spiegarmi a cosa serve) oppure della sicurezza (credo che la classifica stilata da IlSole24Ore non abbia bisogno di commenti: le leggi ci sono basta applicarle - non è accettabile che venga emesso un provvedimento di espulsione che non viene attuato solo perchè nessuno si preoccupa di darvi concreta esecuzione) o dell'energia (la "liberalizzazione" del mercato dell'energia ha portato al caos tariffario e suggerisco di leggere su internet i commenti di chi ha cambiato gestore per rendersene conto).
La realtà è che abbiamo una classe politica, a tutti i livelli, in massima parte incapace e spesso corrotta. Probabilmente è quella che ci meritiamo, sicuramente è quella che abbiamo votato.
Ma io non ci vedo il futuro, nè per questa città nè per questo Paese.

Mario Mantovani ha detto...

Caro Bruno
sono tentato anch'io di smetterla di provare a discernere un futuro. Però qui vivo, qui sono nati e vivono i miei figli, che comunque cerco di preparare ad un futuro fuori dall'Italia, se lo vorranno.
E sono un combattente, fatico a prenderla persa.