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27 ottobre 2008

La crisi del denaro

- La crisi della finanza, intendi dire -
- No, temo proprio che il problema sia più complesso -
Quella in corso è per tutti la crisi della finanza, innescata da perversi speculatori, causata dall’assenza di regole o da troppe regole inadeguate, che impediscono al mercato di autoregolamentarsi. E’ la nemesi, la punizione di un mondo occidentale che ha abbandonato la produzione dei beni, la concretezza, per rifugiarsi in un nirvana di soldi facili e benessere per tutti. Ora è finita, torna la dura realtà, tornano i valori reali. 
C’è sempre verità nelle critiche ad un sistema in crisi, è ovvio. I sistemi non sono entità impersonali, dietro le colpe e gli errori ci sono sempre uomini: imperfetti, avidi, irresponsabili. Uomini, appunto. Dopo lo scoppio dell’ennesima bolla tutto tornerà alla normalità? Quale normalità? 
- Più risparmi e meno debiti, per le famiglie e per le imprese – 
- E la crescita ? Ci sarà una lunga recessione ed i tassi di crescita nei paesi occidentali saranno a lungo bassi – 
- La crescita sarà alimentata dai paesi in via di sviluppo - 
- Quindi trasferiremo la leadership mondiale ai paesi produttori, che non sono in Occidente – - No, no. Riprenderemo a produrre anche noi.... – 
- E come faremo ad essere competitivi? Imponendo dazi ? - 
- Se necessario, sì – 
Questi sono spezzoni di dialogo di questi giorni. A me rimane la sensazione che il problema sia più ampio. E’ da diverso tempo che ci ragiono e ne sono sempre più convinto. Degli errori, delle esagerazioni, delle “bolle” scrivono tutti in questi giorni. Ma nessuno si ferma a riflettere sulle cause profonde. 
A me pare che siamo giunti alla fine di un modello economico basato sulla crescita materiale >>>