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09 ottobre 2010

Un quotidiano di carta ?!

Fate finta di aver sempre posseduto, un pc, uno smartphone e un iPad. Immaginate che il wifi e le connessioni veloci siano ovunque e i tempi di spostamento siano più rapidi della durata di una batteria.
Vedete per la prima volta un quotidiano di carta.
E' piacevole prenderlo dallo scaffale, toccare la carta. Aprirlo è un gesto più importante rispetto ad uno dei tanti clic, gesti neutrali che non distinguono notizie, formule, disegni, accensioni, chiusure, prenotazioni e pagamenti.
Portarlo sotto braccio comunica qualcosa: la testata parla delle mie idee e se ne ho un pacco sono un politico o mi occupo di comunicazione.
Poi inizia la lettura e gli occhi scorrono più liberamente sulla pagina, non vincolati dallo scorrimento del video e senza l'effetto ipnotico della lettura su smartphone. Dopo qualche minuto il mio quotidiano di carta diventa come una pizza per un cinese: enorme pezzo monosapore. Riuscirò a digerirlo? E poi conosco già tutte le notizie, le agenzie le hanno pubblicate ieri.
I commenti sono pochi, sempre degli stessi autori. Magari quel fatto è stato commentato meglio da un piccolo sito online, da uno straniero o da un blogger.
E poi sono curioso di sapere come la pensa chi non la pensa come me. Basta leggere il titolo o l'inizio di un pezzo per capire dove va a parare. E dovrei acquistare tutto il suo quotidiano e magari portarmelo in giro ?
No, non fa per me. Magari lo acquisto nel giorno della prossima impresa spaziale, così posso conservarlo e mostrarlo ai miei nipoti.


PS: ho dimenticato il quotidiano sul treno. Meglio quello che il blackberry



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